Un fulmine a ciel sereno. Se qualche schermaglia verbale, per la verità, c'era stata nei giorni scorsi con la dirigenza, l'addio di Martin O'Neill alla panchina dell'Aston Villa - a cinque giorni dall'inizio della Premier League - ha del clamoroso. L'ex manager del Celtic ha ufficializzato oggi le dimissioni, con effetto immediato, dalla guida del club di Birmingham con un comunicato stampa: "E' difficile lasciare un club come questo, sono stati anni fantastici. Devo ringraziare i giocatori, il mio staff e i tifosi che oltre a supportare la squadra mi hanno incitato anche nei momenti più difficili. Auguro loro il meglio per il futuro". Non traspaiono, così, le ragioni che lo hanno spinto alla decisione, ma è facile individuarle nella cessione, praticamente a un passo, di Milner al Manchester City. Nella trattativa dovrebbe fare il percorso inverso Stephen Ireland, ma O'Neill avrebbe preferito reinvestire gli otto milioni di sterline che garantiranno i citizens per l'ala della nazionale inglese. Di parere contrario il proprietario Randy Lerner che ha affidato, temporaneamente, la panchina a Kevin McDonald, allenatore delle riserve, per il debutto in campionato di sabato contro il West Ham.


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